sabato 22 luglio 2023

L'AMBIENTE È NEL CAOS?



Sono appena tornato da Napoli, dove il 18 luglio scorso si è svolta, presso gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, la seconda edizione dell’happening sull’ecosostenibilità etica, artistica e musicale “Come Suona il Caos”, ideato e diretto dal pioniere dell’eco-sostenibilità artistica Maurizio Capone. realizzato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica” e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli. Io ho partecipato al dibattito come attivista, rappresentante del Coordinamento CI TANGE (Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi) nato circa un anno fa, sulla scia degli eventi legati al secondo Jova Beach Party.

Come Suona il Caos nasce da un’idea di Maurizio Capone fondatore e leader del gruppo Capone & BungtBangt alfieri della eco music a livello internazionale che per suonare utilizzano solo strumenti realizzati con materiali riciclati.

L'anno scorso, per chi non lo ricordasse, i Capone&BungtBangt  -forse unici nel panorama italiano- rifiutarono coraggiosamente di partecipare al Jova Beach Party di Castel Volturno, motivando successivamente tale scelta con un memorabile post intitolato “Jova Beach Party: perché abbiamo rinunciato a partecipare” (  ) nel quale si lamentavano le “evidenti ed inevitabili contraddizioni che hanno alimentato dei contrasti tra artista ed ambientalisti determinando una disarmonia tra chi legittimamente desidera esibirsi in uno spettacolo con grandi numeri di pubblico e chi ritiene che ciò debba avvenire nel rispetto di alcuni parametri indispensabili alla tutela del territorio e degli ecosistemi”. L'organizzazione da parte di Capone di “Come suona il caos” chiarisce ancor più come non si sia trattato di una scelta non improvvisata, bensì frutto di un impegno costante e coerente nei confronti della tutela ambientale e dell'educazione al rispetto di altre forme di vita, che merita attenzione e sostegno.

L’inizio di “Come suona il Caos” ha previsto alle ore 11 l'iniziativa “Prendi la musica da terra!” un’azione concreta di raccolta dei rifiuti stradali e in aree verdi. Plastica, metalli, legno e altri elementi abbandonati per le strade di Bagnoli sono stati utilizzati per costruire strumenti musicali durante il workshop di Capone, con la partecipazione delle associazioni N’ Sea Yet, Legambiente, Greenpeace, CleanNap. Il trasporto dei rifiuti verso il luogo del laboratorio è stato effettuato con le biciclette dai componenti dell’associazione Napoli Pedala. L’iniziativa, a partecipazione libera, era rivolta principalmente ai bambini e le bambine che attraverso la funzione del gioco possono apprendere i valori del riciclo dei rifiuti solidi urbani.

A testimoniare ancora una volta una profonda attenzione alle tematiche ambientali, Maurizio Capone ha deciso di non realizzare tale pulizia anche sulla spiaggia, in un periodo di potenziale nidificazione dell'avifauna, come raccomandato dal Comitato Nazionale di Conservazione del Fratino. Un segnale di sensibilità e rispetto che spesso non si trova in grandi associazioni come Plastic Free o WWF, alle quali ci si è già trovato a contestare che azioni meritevoli come la pulizia delle spiagge, vengano però spesso svolte in periodi riproduttivi delicati e inopportuni.



 


Alle ore 16:30 si è svolto invece il convegno dal titolo “L’Ambiente è nel Caos?”. Dopo l’introduzione di Maurizio Capone, su arte e sostenibilità, la relazione tra la creatività sostenibile e la necessità di adottare linguaggi positivi per la sensibilizzazione della società attraverso emozioni e forme verbali costruttive, sono intervenuti Mario Tozzi (geologo e divulgatore scientifico, conduttore televisivo) ; Padre Alex Zanotelli (Rete Lilliput); Maria Teresa Imparato (presidente Legambiente); Alessandro Giannì (direttore campagne Greenpeace), il sottoscritto (in rappresentanza del Coordinamento CI TANGE) e infine Luigi Borgogno (General Manager di JustOnEarth) che ha illustrato il monitoraggio, attraverso dati satellitari, Intelligenza Artificiale e open-data, del flusso di persone, dell’inquinamento correlato e del littering prodotto pre-during e post evento. Una metodologia scientifica trasparente che può essere utilizzata per qualunque tipo di Grande Evento in natura.

A moderare l’incontro, ed apportare contenuti sui temi ambientali, il giornalista Andrea Vigna responsabile di Pianeta 2030, l’area del Corriere della Sera dedicata all’ambiente e alla sostenibilità. Interventi dalla platea di Maurizio Simeone (presidente Gaiola onlus); Lorenzo Lodato (Lido Pola Bene Comune). A conclusione della manifestazione alle ore 21:00 l’atteso concerto di Capone & BungtBangt, che ha previsto anche l’esecuzione del brano “Acito” in cui hanno suonato i partecipanti al workshop pomeridiano di riciclo.




Ringrazio personalmente Maurizio Capone, "eroe del gran rifiuto" per averci invitati, come Coordinamento CI TANGE, a portare testimonianza della nostra azione, esponendo la problematica dell'utilizzo improprio di aree naturali a scopo ludico e sportivo. Per me personalmente è stato emozionante sedere sul palco vicino a padre Zanotelli, un punto di riferimento per tanti di noi, fin dai tempi dell'attivismo no global di inizio millennio. Il ponte tra il nostro Coordinamento e Maurizio Capone è stato rappresentato da Martina Pignataro, del GRIDAS, Gruppo Risveglio dal Sonno, che egualmente ringraziamo, una delle sigle locali aderenti al Coordinamento, che affiancano Maurizio Capone, insieme a molte altre realtà napoletane, nella lotta all’inquinamento e al degrado ambientale nel territorio partenopeo, come ci racconta lei stessa in questo articolo di “Italia che cambia” dal titolo "Come suona il caos. Napoli si mobilita nel nome dell'ambiente e della creatività sostenibile".


Franco Sacchetti